La mola idatiforme, anche detta mola vescicolare, è una gravidanza in cui i villi sono diventati idropici con proliferazione degli elementi trofoblastici, trasformandosi in vescicole e provocando l'impossibilità degli scambi tra la mamma e il bambino, è più comune nelle gravidanze di donne giovanissime o dopo i trent'anni e le cause della sua insorgenza sono ancora sconosciute.
La mola idatiforme di presenta dopo 4 mesi dall'inizio della gravidanza o anche di più, con ingrossamento dell'utero, perdite vaginali di sangue e coaguli di colore variabile, nausea, vomito, pesantezza al basso ventre, generalmente non vi è dolore, tranne quando si hanno forti emorragie con conseguente distensione della cavità uterina, mancanza di movimenti e del battico cardiaco del feto.
La diagnosi si fa con la visita medica e ginecologica, lo studio dei sintomi, l'anamnesi generale, l'analisi istologica del materiale espulso e l'ecografia.
La malattia può regredire spontaneamente, altrimenti si ricorre all'intervento chirurgico per asportarla, è una condizione che comunque è sempre da seguire in quanto possono esserci complicazioni anche gravi.