Notiamo un rigonfiamento di qualsiasi dimensione sulla superficie liscia e regolare
di un testicolo, vediamo un testicolo ingrossato, abbiamo un dolore sordo all'addome o
ai testicoli, improvvisamente si accumula del liquido in un testicolo o nello scroto,
avvertiamo dolore o fastidio a un testicolo o allo scroto; se abbiamo uno o più di
questi sintomi e bene rivolgersi al medico perché potrebbe essere che abbiamo un
tumore maligno ai testicoli e ce ne sono molti di pazienti devastati dal cancro ai
testicoli che per anni o mesi hanno ignorato masse testicolari sospette. Il miglior
metodo per prevenire questa patologia e fare ogni mese un'autopalpazione testicolare
di almeno un minuto a partire dai 15 anni in sù.
Il cancro ai testicoli è piuttosto raro, la media è di 3 casi ogni 100.000 uomini, però
colpisce maggiormente i soggetti tra 15 e 35 anni. La medicina negli ultimi anni
ha fatto notevoli progressi nella lotta a questo tumore tanto che il tasso di guarigione
è passato da circa il 10% dei casi fino a quasi il 100% delle persone colpite in quei
casi dove la malattia è diagnosticata precocemente.
A differenza degli altri tipi di tumore, il cancro ai testicoli non sembra avere
legami con i soliti fattori di rischio quali fumo, alcool e sovrappeso. Sono altri
invece i fattori di rischio individuati e sono: predisposizione genetica;
una contrazione delle dimensione dei testicoli a seguito della parotite, comunemente
chiamata orecchioni e il terzo fattore di rischio è dovuto ai soggetti che da neonati
soffrivano di criptorchidismo, cioè la mancata discesa nello scroto di un testicolo.
Nonostante l'altissima percentuale di riuscita degli interventi sui neonati che
soffrono di criptorchidismo, la percentuale di ammalarsi ditumore ai testicoli per le
persone che hanno sofferto di questo problema è tra 3 e 17 volte superiore rispetto
alle persone nate sane, quindi se siamo dei genitori e abbiamo un figlio piccolo,
è un'ottima cosa chiedere al medico o al pediatra di verificare la corretta discesa
dei testicoli.
Dobbiamo sapere che il cancro ai testicoli è uno dei più aggressivi, e ogni volta
che una persona si presenta dal medico con masse testicolari sospettte viene trattato
con la massima urgenza, quindi è bene che iniziamo a fare l'autopalpazione, in seguito
spiegheremo come farla. L'occasione in cui più frequentemente viene notato il
tumore ai testicoli è durante una doccia calda, questo perché lo scroto si rilassa
e permette di individuare e avvertire più facilmente eventuali irregolarità. Anche
se a volte non si fa altro che scoprire l'epididismo, una struttura a forma di cordone
disposta dietro a ciascun testicolo, che è normale che ci sia, comunque se abbiamo
dei dubbi consultiamo sempre un medico. Dobbiamo stare in guardia contro qualsiasi
dolore o rigonfiamento del testicolo, masse anomale, sensazione di pesantezza allo scroto,
dolori sordi al basso addome o allo scroto o ad un ingrossamento anomalo dei pettorali,
si i pettorali, sono anche questi i segni di un cancro ai testicoli, se abbiamo
uno di questi disturbi o più di uno o rileviamo masse sospette rivolgiamoci immediatamente
al medico.
Se poi il medico avra dei sospetti ci sottoporra ad un ecografia per vedere se è
necessario ricorrere ad una terapia, se il cancro viene diagnosticato solitamente
si asporta tutto il testicolo con eventuali altri tessuti aggredti. Anche con un solo
testicolo si produce lo sperma però in minore quantità e la percentuale di spermatozoi
sarà quasi sicuramente più bassa di prima. Durante l'intervento il chirurgo non
inciderà lo scroto o il testicolo affetto, perché così facendo le cellule cancerose possono
trasmettersi ad altri tessuti, ma il taglio verrà praticato nella zone inguinale, e
quasi sicuramente preleverà anche dei linfonodi situati in profondità nell'addome
per verificare se le cellule cancerogene si siano diffuse altrove. Benché la chirurgia
testicolare non sia certamente qualcosa di piacevole, risulta comunque molto efficace,
relativamente semplice e da pochi effetti collaterali, che non siano il generale
senso di fastidio e la perdita di sensibilità da un lato dello scroto che generalmente
si risolve entro sei mesi dall'intervento.
Se il tumore maligno si è esteso ai linfonodi dell'addome o peggio ancora ai polmoni
sarà necessario seguire delle terapie aggiuntive dopo l'intervento, queste spaziano
dalla chemioterapia ad una seconda operazione, a seconda della gravità e del tipo di tumore.
Questa patologia molto positivamente alle cure, che si affinano sempre più. La chiave
di tutto sta nel diagnosticarlo precocemente, e il modo migliore per farlo è eseguire
l'autopalpazione testicolare, vediamo come si fa.
1 Prendere ciascun testicolo tra il pollice da una parte e l'indice
e il medio dall'altro.
2 Far scorrere delicatamente le dita attorno alla circonferenza di
ciascun testicolo, controllando l'eventuale presenza di masse sospette o punti più
duri del normale.
Il testicolo dovrebbe sembrare un piccolo uovo sodo senza guscio.
Sulla parte posteriore di ciascun testicolo troveremo una struttura a forma di cordone,
l'epididimo, è normale che ci sia. Il resto della superficie dovrebbe essere liscia
e gommosa. Se troviamo una massa sospetta, o se abbiamo dolori o gonfiori rivolgiamoci
immediatamente al medico.