L'idrocele è una patologia in cui si ha la raccolta di liquido nei testicoli, specificamente nella sacca della cavità sierosa dello scroto, provocandone un aumento di volume, generalmente è acquisito, ma in taluni casi può essere anche congenito, cioè presente fin dalla nascita. Nel secondo caso è dovuto a malformazioni, ma di cosueto insorge in seguito, a causa di patologie come infezioni o traumi, o anche a volte senza nessuna causa apparente, ma si sospettano cause vascolari o linfatiche, come anche microtraumi susseguitisi negli anni con l'indossare jeans e biancheria troppo stretta.
L'idrocele si manifesta con un aumento di volume della borsa scrotale, anche notevole, tanto da poter ostacolare i rapporti sessuali o in taluni casi anche la minzione, senza però provocare dolore, al più si avverte una pesantezza della zona.
La diagnosi si effettua con la visita clinica, lo studio dei sintomi e con l'analisi del liquido raccolto nella sacca, esiste anche un metodo particolare che si chiama transilluminazione, che consiste nel poggiare una luce sullo scroto da un lato e si verifica se dall'altro lato la luce è chiaramente visibile, se si allora si tratta di idrocele.
La terapia varia in base alle cause che hanno generato la malattia, può essere chirurgica o farmacologica a seconda dei casi.