Il lupus eritematoso sistemico è una malattia autoimmune, generalizzata in quanto possono esserne colpiti diversi organi o apparati, in modo isolato o associato, quindi clinicamente può presentarsi in modo molto vario. Ne vengono colpite con una frequenza maggiore le donne, alterna periodi di remissione a periodi di maggiore attività, ma comunque tende sempre a progredire, spesso l'esposizione diretta al sole ne provoca una riacutizzazione. Gli organi che di solito ne vengono colpiti sono: la pelle (cute), i reni, le articolazioni, il sistema nervoso, il sangue, il cuore e i polmoni. Il lupus compare spontaneamente, senza nessuna apparente causa, o comunque ancora non si conosce.
Quando è interessata la cute si ha un eritema caratteristico agli zigomi, al dorso e al naso, se vi è un interessamento renale si può andare incontro all'insufficienza renale, a livello sanguigno si ha una diminuzione di leucociti e piastrine, quindi si può andare incontro ad emorragie, porpora, anemia emolitica autoimmune e iperplasia dei linfonodi; se vi è interessato il sistema nervoso si possono andare incontro a vasculite cerebrale e ad una demielinizzazione simile a quella della sclerosi a placche; ai polmoni porta a fibrosi polmonari e pleuriti croniche; al cuore una pericardite ed endocardite valvolare con conseguente scompenso cardiaco a lungo andare.
Agli esami del sangue si osservano molte anomalie del sistema immunitario, nei tessuti del paziente si osservano depositi di immunoglobuline e residui dei nuclei di alcuni leucociti e a livello sanguigno vi sono molti autoanticorpi, uno è il più caratteristico di tutti, gli anticorpi anti-DNA.
Il lupus eritematoso sistemico si cura con farmaci immunosoppressori, così da attenuare l'attività delle difese immunitaria che aggrediscono il nostro corpo stesso.