La corea di Sydenham, o infantile, o minor o anche infettiva, colpisce soprattutto i bambini o gli adolescenti in seguito ad una infezione reumatica, specificamente da batteri streptococchi, che portano ad un aumento dei globuli bianchi nel sangue, all'aumento della velocità di sedimentazione delle emazie e all'aumento delle quantità di anticorpi antistreptococchi.
La corea di Sydenham inzia in modo subdolo, con irrequietezza del bambino, in quale non riesce a stare fermo, appare distratto e non si riesce a richiamare la sua attenzione. In questa prima fase inziale ad un'attenta osservazione si possono già cogliere i primi movimenti caratteristici della corea, come improvvisi spostamenti di una mano o di un dito, smorfie, bruschi sollevamenti delle spalle e altri. Col tempo la malattia progredisce e questi sussulti involontati aumentano di intensità, diffondendosi a tutto il corpo, con perturbazione anche dei movimenti volontari, nei casi più gravi la persona trova difficoltà anche a mangiare o a vestirsi, come anche la deambulazione è difficoltosa, a questi vi si associano disturbi psichici, come disturbi della memoria, irritabilità, iperemotività, diminuzione dell'attenzione e del tono muscolare. In alcuni casi si può avere una lieve febbricola, in caso di corea maligna la febbre è elevata e i disturbi psichici sono più gravi, con grave agitazione motoria. La patologia dura in genere 2 o 3 mesi, per poi scemare gradualmente fino a scomparire. A distanza di tempo più o meno variabile possono presentarsi recidive, come anche a volte accade in caso di gravidanza (corea delle gravide).
La corea di Sydenhamsi diagnostica con lo studio clinico dei sintomi e la visita medica.
La terapia si basa sul riposo a letto, in un ambiente tranquillo, per contrastare i sintomi si usano farmaci sedativi e antireumatici, utili risultano anche le vitamine del gruppo B.