Cirrosi biliare primitiva

Che cos'è e probabili cause

La cirrosi biliare primitiva è una infiammazione cronica delle vie biliari intraepatiche, con obliterazione da parte del tessuto fibroso, le cause della sua insorgenza sono ancora sconosciute, si pensa a fenomeni autoimmuni. Colpisce maggiormente le donne ed è più frequente tra i 40 e i 60 anni.

Sintomi

Inizialmente la cirrosi biliare primitiva non da nessun segno degno di nota, in seguito compare prurito e poi ittero, nelle faci avanzate compare la diarrea con feci untuose, dovute alla scarsa produzione di bile, che riduce l'assorbimento dei grassi a livello intestinale. Si hanno anche carenze vitaminiche, perché le vitamine liposolubili, cioè la vitamina K, A, D ed E, non vengono assorbite sempre a causa della scarsa produzione di bile, con dolori ossei dovuti all'osteoporosi oppure si ha l'osteomalacia, cioè il rammollimento osseo. Si possono anche avere delle dermatiti, cecità notturna, disturbi visivi ed emorragie. Si ha anche un aumento di colesterolo nel circolo sanguigno che si deposita nella pelle, specialmente intorno alle palpebre (xantelasmi) e nei tendini come nelle articolazioni (xantomi). Nelle fasi avanzate subentra l'insufficienza epatica e l'ipertensione portale.

Diagnosi

La malattia si diagnostica con gli esami del sangue, per averne la certezza però si deve ricorrere alla biopsia epatica.

Come si cura - Terapia

La terapia consiste innanzitutto in una dieta a basso contenuto di grassi (lipidi), farmacologicamente invece si contrastano i sintomi, una cura definitiva ancora non esisite ma alcuni farmaci sono in grado di rallentarne il decorso.

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