Ipertensione polmonare

Che cos'è e probabili cause

L'ipertensione polmonare è uno stato patologico in cui la pressione arteriosa del piccolo circolo polmonare aumenta oltre i 25 mmHg; può essere acuta o cronica e può essere causata da diverse malattie, sia polmonari che non, come bronchiettasie, enfisema, polmoniti, fibrosi polmonare, arteriti e altre, che provocano una riduzione dei vasi sanguigni nei polmoni con conseguente aumento della pressione. Le malattie extrapolmonari che possono causare questa condiizone sono: cardiopatie congenite che aumentano il flusso sanguigno diretto ai polmoni, vizi valvolari e altre, in questi casi è una forma cronica, mentre la forma acuta si instaura rapidamente a causa di embolie o altre cause che sopraggiungono velocemente.

Sintomi

Inizialmente l'ipertensione polmonare non da nessun sintomo, dopo un certo periodo e a seconda della gravità della situazione si manifesta affaticabilità e possibile dolore al torace, con aggravamento che porta all'insufficienza ventricolare destra nel giro di pochi anni se non si prendono provvedimenti, con grave rischio per la vita del paziente in quanto sopraggiunge uno scompenso cardiaco (cuore polmonare cronico), questo per la forma cronica, nella forma acuta i sintomi sono rapidi e comprendono: pallore, cianosi, mancanza di fiato e possibile collasso o comunque scompenso del cuore acuto.

Diagnosi

La malattia si diagnostica con lo studio dei sintomi, la visita medica, la radiografia toracica, l'ecografia e il cateterismo cardiaco per misurare la pressione polmonare.

Come si cura - Terapia

La terapia varia in base alla causa che ha generato la malattia, si impiegano farmaci vasodilatatori per far scendere la pressione, si somministra ossigeno e altre terapie a seconda dei casi.

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