L'iperemesi è uno stato in cui si ha nausea e vomito in maniera persistente e molto accentuata, è dovuta a malattie dell'apparato digerente, intossicazioni, malattie endocrine o anche del sistema nervoso, come anche possono esserne responsabili tumori localizzati in alcune sedi e disturbi di carattere psichico. La più conosciuta è l'iperemesi gravidica, che può colpire le donne durante lo stato interessante, specialmente se sono gravidanze gemellari o si tratta della prima gravidanza.
L'iperemesi si manifesta con nausea e vomito specialmente dopo i pasti, con caratteristiche di persistenza e accentuatezza rispetto alla normalità, con possibile astenia e svogliatezza; col tempo, se la situazione non migliora, può presentarsi una certa avversione per il cibo con una certa perdita di peso, disidratazione, secchezza delle fauci, cianosi con infossamento delle orbite, secchezza della pelle e scarsa produzione di urina. Se ancora lo stato non si risolve aumenta anche il battito cardiaco e compare la febbre, la cute diviene giallina e iniziano ad aversi danni agli organi, anche di natura irreversibile, con possibilità di shock e disturbi nervosi, in questo caso la pressione si abbassa e il polso si fa piccolo e frequente.
La patologia si diagnostica con la visita medica, l'anamnesi generale, lo studio dei sintomi e altre indagini strumentali come anche con gli esami del sangue, a seconda della causa che si sospetta.
La terapia è farmacologica, a seconda delle cause che la generano, mirante sia a curarla che a contrastarne i sintomi (antiemetici e cortisone), inoltre si seguira una dieta adeguata e si intregreranno i liquidi e i sali persi anche tramite le flebo, utili risultano anche le vitamine in forti dosi (B e C).