L'ernia iatale sono delle protusioni che si fanno strada nello iato esofageo, cioè dal foro in cui l'esofago passa dal torace all'addome, spesso fovute ad un difetto della membrana che mantiene fermo l'esofago allo iato o ad un problema costituzionale, o anche può essere dovuta ad un aumento della pressione interna addominale che spinge i visceri verso l'alto. In genere nell'ernia iatale da scivolamento il fondo dello stomaco protude nella cavità toracica risalendo insieme all'ultima parte dell'esofago, nell'ernia iatale paraesofagea lo stomaco scivola lungo l'ultima porzione dell'esofago, il quale resta in sede e sporge nel torace rivestito dal sacco erniario.
L'ernia iatale può dare: difficoltà digestive, rigurgiti, eruttazioni, stitichezza, vomito, diarrea, digestione lunga e difficoltosa, dolori alla bocca dello stomaco, problemi cardiorespiratori, dispnea, collasso, tachicardia, vertigini o anche angina pectoris nei casi più gravi, come quando la situazione si aggrava nelle crisi di strozzamento.
La diagnosi dell'ernia va posta con l'anamnesi dei sintomi, la visita medica e altri esami specifici come la gastroscopia.
La terapia va attuata in base alla gravità della situazione, con prescrizione di soluzioni medico-dietetiche e farmacologiche nei casi più lievi, fino ad arrivare all'intervento chirurgico quando la situazione lo richiede.