La cirrosi epatica è un alterazione irreversibile e infiammatoria a carico del fegato, in cui le cellule epatiche vengono sostituite da tessuto fibroso o da noduli di cellule rigenerate con la conseguenza che si altera la sua funzionalità e il flusso di sangue al suo interno. Le cause più comuni della sua insorgenza sono un abuso di alcol, in quanto risulta tossico per le cellule del fegato, gli epatociti, e il virus dell'epatite B e C, vi possono essere altre cause ma sono molto limitate o talvolta non vi si riesce a risalire. Il fegato svolge un ruolo molto importante nella digestione degli alimenti, nel metabolismo dei farmaci e nella produzione di proteine, anche quelle coinvolte nella coagulazione del sangue. Il 3-4% di pazienti sofferenti di cirrosi sviluppa il cancro del fegato. Un fegato ammalato si presenta con la superficie irregolare a causa dei noduli e un ingrossamento che regredisce di di molto quando la malattia è in uno stato molto avanzato.
Spesso la cirrosi non da nessun sintomo, specialmente nelle fasi iniziali, e può essere scoperta casualmente quando si fanno esami per altri motivi o per un semplice check-up, in altri casi possono esserci astenia, stanchezza, disturbi digestivi, nausea e nelle fasi avanzate ittero, grave deperimento, eritema alle mani, foetor hepaticus, spider nevi, perdita dei peli pubici e ascellari, ginecomastia, atrofia dei testicoli, febbre, stato confuzionale, atrofia mammaria e uterina, ipertensione portale (della vena porta), ascite, ingrandimento della milza, varici gastriche, incefalopatia ed emorragie.
Ad un esame obiettivo il medico può rilevare l'ingrossamento del fegato, tranne che nelle fasi avanzate, quando l'organo può essersi rimpicciolito di molto, e la splenomegalia, cioè l'ingrossamento della milza. Anche gli esami del sangue ci danno un quadro più chiaro, le transaminasi sono alterate di poco fuori la norma, la bilirubina risulta aumentata, come anche la fosfatasi alcalina e le gammaGT, l'albumina è al di sotto del normale e molti altri parametri risultano sballati. Per approfondire con certezza la diagnosi di cirrosi epatica si ricorre all'ecografia e alla biopsia epatica se proprio vi sono ancora dubbi.
La cirrosi epatica non per forza progredisce verso le fasi avanzate in cui si hanno insufficienza epatica e ipertensione portale, accade che il processo si arresti pur rimanendo sempre presenti i danni accumulati, questo si verifica maggiormente nelle forme etiliche, cioè dovute ad abuso di alcol, le forma dovute all'epatite B o C e delta tendono a progredire verso le fasi avanzate. Quando non sono ancora comparse le complicazioni maggiori e la funzionnalità epatica è ancora buona, risulta utile per rallentare la malattia la colchicina, altrimenti è possibile applicare terapie solo per il controllo dei sintomi; nelle fasi avanzate l'unico trattamento risolutivo è il trapianto di fegato, che viene fatto quando le condizioni generali del paziente non siano talmente compromesse da mettere a rischio la riuscita dell'intervento.