Il botriocefalosi è una malattia parassitaria dovuta all'infestazione nell'intestino del botriocefalo (Diphyllobothrium latum), questo può rimanere silente o dare disturbi vari. Il parassita entra nel nostro corpo attraverso l'ingestione di pesci e crostacei infetti, poco cotti o crudi, una volta dentro l'intestino le larve vi si insediano e si sviluppano diventando adulte.
La botriocefalosi può dare sintomi intestinali, come vomito, nausea, stipsi, diarrea e dolori, come anche mal di testa, insonnia, scialorrea e in alcuni casi anemia macrocitica ipercromica secondaria, un quadro simile all'anemia perniciosa.
La botriocefalosi si diagnostica con l'esame delle feci, in cui si ricercano le uova del parassita.
E molto importante la profilassi, quindi si eviterà di ingerire pesci d'acqua dolce poco cotti; la terapia si basa sulla somministrazione di antielmintici e antianemici.