Col termine appendicite si definisce l'infiammazione dell'appendicite vermiforme, che può essere acuta o cronica, di solito col termine si fa riferimento all'appendicite acuta, si tratta di una malattia molto frequente e pericolosa, in quanto può dare gravi complicazioni se non viene subito curata, una delle quali è la peritonite. L'appendice è un piccolo tratto intestinale in cui non passano gli alimenti, si trova nel quadrante basso a destra dell'addome. I problemi sorgono quando si infiamma o si ostruisce a causa di muco, vermi, angolazione eccessiva, noccioli di frutta, stitichezza o altre cause.
Il principale sintomo di un'appendicite acuta è il dolore improvviso, sordo e violento che si avverte, con fitte acute al quadrante inferiore destro dell'addome. Alle volte il dolore può anche essere localizzato in altri distretti dell'addome o iniziare in un punto e poi spostarsi in un altro sempre a livello addominale; in alcuni casi si può irradiare a livello lombare o alla gamba. Di solito vi si associa anche nausea, vomito, ansia, agitazione, pallore, lingua secca, blocco intestinale e febbre. Nei casi più gravi se non si interviene chirurgicamente può sopraggiungere anche la morte a causa della peritonite.
Un medico con un esame manuale può agevolmente diagnosticarla in quanto i muscoli della zona dolorante si presentano con una notevole resistenza alla pressione e si si esercita la pressione in determinati punti il dolore aumenta. Esistono tre tipi di appendicite che sono: catarrale, purulenta e gangrenosa. Nella catarrale il chirurgo la riscontra molto infiammata e aumentata di volume, tesa, è la forma meno grave, ma se trascurata passa alla forma purulenta, in cui vi si riscontra la presenza di pus e vi si formano ascessi multipli che possono ulcerare verso l'esterno con conseguente grave rischio di andare incontro ad una peritonite. Se vi si instaura anche un processo trombotico, cioè di ostruzione dei vasi sanguigni, si ha la forma gangrenosa, in cui a causa della mancanza di sangue, e quindi di ossigeno, va in necrosi e può anche staccarsi dall'intestino, così da versare il suo contenuto nel peritoneo e determinare una severa peritonite.
Alcune volte può regredire spontaneamente o con opportuna terapia farmacologica, ma comunque si è esposti a probabili future ricadute, spesso però il quadro clinico evolve velocemente verso l'aggravamento e allora si deve ricorrere all'intervento chirurgico di appendicectomia con il quale si recide l'appendice.