La malformazione artero-venosa, anche detta MAV, è un anomalo sistema di comunicazione tra le vene e le arterie a causa di un groviglio di vasi dilatati, dovuta ad una malformazione congenita presente fin dalla nascita che provocano il versamento di sangue arterioso nelle vene, e quindi un certo loro mescolamento.
I sintomi generalmente non compaiono subito, ma possono palesarsi dal 10° al 30° anno di età o anche oltre i 50 anni in alcuni casi, generalmente con una emorragia subaracnoidea, che nel 10% dei casi può essere letale se non si arresta, alle volte compaiono solo crisi epilettiche o mal di testa. Questa patologia può dare deficit neurologici progressivi, a causa della compressione dei tessuti adiacenti da parte del groviglio di vasi sanguigni in espansione o anche una ischemia cerebrale.
La diagnosi si effettua con la visita medica, in cui si riscontra un aumento dell'intensità delle pulsazioni nel tratto cervicale e con la TAC.
La terapia è essenzialmente chirugica, con varie metodiche miranti a obliterare la malformazione.