L'iperuricemia è uno stato patologico in cui si ha un accumulo di acido urico nel sangue, oltre i normali valori, che non dovrebbero superare i 6,5 mg/dl. Può essere dovuta a problemi congeniti, ma la forma più comune è dovuta alla gotta; in alcuni rari casi può anche essere dovuta all'uso di alcuni farmaci o a causa di una insufficiente eliminazione da parte dei reni, dato che ne eliminano normalmente circa il 65%. Generalmente insorge nell'età adulta e colpisce maggiormente i maschi, con raccolte di cristalli di acido urico e sali di calcio nei tessuti periarticolari e in altre articolazioni, dette tofo.
L'iperuricemia porta all'accumulo nei tessuti articolari e periarticolari di urati, con infiammazione che può essere acuta o cronica. Normalmente il dolore insorge in modo forte e brusco, localizzato ad un'articolazione (inizialmente l'alluce), con tumefazione e febbre altalenante, anche molto alta. I dolori poi divengono persistenti, e si localizzano oltre che alle articolazioni, anche ai muscoli e ai tendini, con alterazioni anatomiche che si instaurano nel tempo che possono portare anche all'anchilosi. Alle volte può esserci anche la calcolosi renale, con formazione di calcoli di urato e possibile coliche renali.
La malattia si diagnostica con la visita medica, lo studio dei sintomi e gli esami del sangue.
La terapia è dietetica e farmacologica, mirante a contrastare l'accumulo di acido urico nei tessuti, quando si ha dolore si usano farmaci antinfiammatori.