La fibrillazione ventricolare è un ritmo cardiaco gravemente anomalo che mette a rischio la vita del paziente, a causa di una contrazione incontrollata delle fibre cardiache, può manifestarsi a seguito di lesioni al cuore, cardiopatie congenite, infarto al miocardio, ischemia, intossicazione di digitalici, chinidina o procainamide o anche durante interventi chirurgici al cuore.
La fibrillazione atriale è sempre una condizione gravissima, in quanto le contrazioni scoordinate e parziali sono del tutto inefficaci a far progredire il sangue nelle arterie, con conseguente sofferenza immediata dei centri nervosi e conseguente rapida morte se la situazione non si risolve nel brevissimo periodo. I sintomi iniziali possono essere: nausea, giramenti di testa, vertigini, dolore retrosternale, sincope, mancanza di fiato e accellerazione del battito cardiaco.
La diagnosi si effettua con l'anamnesi dei sintomi, la visita medica ed esami strumentali specifici per il cuore, come l'elettrocvardiogramma (ECG).
La fibrillazione atriale richiede un intervento medico urgente, quindi quando la si sospetta bisogna chiamare i soccorsi, nel frattempo e fin quando il paziente non riprende conoscenza, si può procedere al massaggio cardiaco e con la respirazione bocca a bocca.