Cardiomiopatia dilatativa

Che cos'è e probabili cause

La cardiomiopatia dilatativa (miocardiopatia dilatativa) è una patologia che interessa il cuore, principalmente consiste in una dilatazione del ventricolo sinistro ma non di rado può esserlo anche quello destro, ciò è dovuto ad una minore resistenza del miocardio che porta ad un aumento della cavità cardiaca e quindi ad una minor potenza nel pompare il sangue. Si hanno nel cuore estese aree di fibrosi interstiziale e perivascolare con minima quota di necrosi e infiltrazione cellulare.
Esistono varie forme di cardiomiopatia dilatativa e le cause possono essere diverse, nel 50% dei casi la causa è da attribuirsi a infezioni di virus (miocardite acuta virale), abuso di alcol, assunzione di cocaina, uso di alcuni farmaci come doxorubicina ciclofosfamide e altre forme dovute a malattie neuromuscolari e collagenopatie o ad altre cardiopatie, nel 25 % è dovuta da alterazioni genetiche e nel restante 25% non si conosce da cosa è dovuta e viene detta idiopatica. La cardiomiopatia interessa circa 10 persone su 100.000 all'anno anche se si pensa che gli individui coinvolti siano molti di più solo che non vengono diagnosticati o segnalati.

Sintomi

I sintomi che si hanno solitamente possono essere dispnea(mancanza di fiato) da sforzo, insufficienza cardiaca, astenia, tachiaritmie, embolia periferica o polmonare, ortopnea, dispnea parossistica notturna, cardiopalmo, dolori anginosi ed edemi, alle volte si riscontrano anche difetti di conduzione intraventricolare e cardiomegalia.

Diagnosi

La diagnosi si avvale di vari mezzi quali: la radiografia del torace per osservare eventuali versamenti pleurici e l’ipertensione venosa polmonare; l'elettrocardiogramma con il quale si possono monitorare varie aritmie e e alterazioni del tratto ST e dell’onda T; l'ecocardiogramma per comprendere meglio di che gravità è la dilatazione e la funzionalità ventricolare e quindi la capacità del cuore di pompare sangue, il cateterismo cardiaco per valutare meglio l'entità del danno nella gittata cardiaca (scompenso cardiaco); la scintigrafia viene usata per distinguere la miocardiopatia dilatativa da forme dovute a malattia coronarica.

Come si cura - Terapia

La terapia che si attua è quella per lo scompenso cardiaco e quindi una dieta povera di sale (iposodica), somministrazione di diuretici, vasodilatatori e quindi idralazina, nitrati e ACE-inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotesina e bloccanti dei recettori betaadrenergici), in quasi tutti i pazienti si attua anche una terapia a base di anticoagulanti, per ridurre il rischio di complicazioni tromboemboliche a meno che non ci sono serie controindicazioni allora non si attua.
Nei casi più gravi, dove la malattia è in fase avanzata e non ci sono risposte alle terapie si ricorre al trapianto cardiaco dove possibile per salvare la vita dei pazienti.

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