Per angina instabile si intende una patologia ischemica miocardica di gravità intermedia tra l'angina pecotris e l'infarto del miocardio, o anche un'insorgenza o peggioramento di un' angina riscontrata nei due mesi precedenti. E causata da malattie coronariche di tipo ostruttivo, il rischio di morte improvvisa è alto in quanto il paziente corre un serio rischio di andare incontro ad un infarto.
Si caratterizza per crisi dolorose con frequenza crescente e di durata sempre maggiore. Più nello specifico si ha dolore toracico anche a riposo, generalmente nell’area retrosternale, mancanza di respiro, dispnea, fame d'aria, nausea e vomito.
La medicina ha parecchi strumenti per diagnosticare l'angina, si può ricorrere all'elettrocardiogramma (ECG) se il dolore è ancora presente, alll'elettrocardiogramma sotto sforzo, all'holter (elettrocardiogramma continuo di 24 ore), c'è anche la coronarografia (angiografia coronarica), a volte si fanno anche gli esami sanguigni per verificare che non c'è stato un danno al cuore.
In presenza di uno attacco di angina pectoris o di sospetto la regola d'oro è recarsi in pronto soccorso o chiamare un medico se si è impossibilitati a muoversi, se si sta facendo uno sforzo fisico fermarsi immediatamente. Se siamo gia stati colpiti da un attacco di questo tipo è bene cambiare il nostro stile di vita, bandiamo le sigarette, stress, esposizioni all'eccessivo freddo o caldo, pasti abbondanti, droghe di qualunque genere, rientriamo nel nostro peso forma se siamo sovrappeso, riduciamo la quantità di grassi di origine animale e sale che assumiamo ed evitiamo assolutamente sforzi fisici improvvisi che possono scatenare la crisi. Se il dolore compare a riposo o peggio ancora quando siamo a letto chiamiamo subito un ambulanza senza esitazione, quei minuti salvano la vita. La terapia per l'angina si avvale di farmaci vasodilatatori, nei casi più gravi si ricorre anche all'intervento chirurgico come angioplastica o by-pass. Gli attacchi di angina anche se sono sporadici o se ne è verificato un singolo caso non devono essere sottovalutati in nessun caso perché sono il sintomo di una sofferenza dell'apparato cardiocircolatorio, che può portare a gravi conseguenze se non curato (infarto del miocardio).