L'anemia è una malattia in cui l'emoglobina nel sangue scende al di sotto dei valori considerati normali, che sono di 13,5g/dl per l'uomo e 12g/dl per la donna. Le anemie si distinguono principalmente in tre tipi: normocitiche normocromiche, nelle quali MCV e MCH sono normali, ma risulta diminuita il tasso di emoglobina per dl sia il numero dei globuli rossi per mmc, come avviene nell'anemia causata da emorragia; vi sono le anemie microcitiche ipocromiche, nelle quali MCV e MCH sono minori del normale, mentre il numero dei globuli rossi può anche essere normale o persino maggiore e infine troviamo le anemie macrocitiche, nelle quali l'MCV è sempre aumentato e spesso anche l'MCH, come ad esempio nell'anemia megaloblastica, mentre il numero dei globuli rossi è sempre diminuito. Le cause della loro insorgenza sono essenzialmente tre, insufficiente produzione di globuli rossi da parte del midollo, emorragie o eccessiva distruzione dei globuli rossi, cioè emolisi.
Nella persone sofferenti di anemia si avranno sintomi relativi alla carente ossigenazione dei tessuti, in particolare si avra: pallore, facile affaticabilità, stanchezza, astenia, prostrazione, disturbi uditivi e visivi, mal di testa, irritabilità, nervosismo, sonnolenza maggiormente dopo i pasti, aumento della frequenza cardiaca, in quanto il cuore cerca di compensare la carenza di ossigeno pompando più sangue e palpitazioni. Gli organi che maggiormente risentono di questa condizione sono quelli che fanno un più largo uso di ossigeno, come il muscolo cardiaco (miocardio), il sistema nervoso centrale (cervello) e la muscolatura in generale.
L'anemia si diagnostica con l'esame del sangue.
La terapia dipende dalla causa che ha generato lo stato anemico, quando la causa dipende dalla carenza di ferro lo si integrerà, nelle forme emolitiche si asporterà la milza, nelle forme megaloblastiche si somministrerà acido folico e vitamina B12. Nelle anemie gravi si ricorre alle trasfusioni di sangue.