Per dieta mediterranea si intende il modello nutrizionale ispirato all'alimentazione
tipicamente seguita dai popoli dell'Europa meridionale che si affacciano sul Mediterraneo;
il fine principale di questo regime alimentare si prefigge scopi salutistici e in secondo
luogo la perdita di peso o comunque lo stare nel peso forma. Questa dieta è stata accantonata
nel periodo di boom economico del secondo dopoguerra perché ritenuta molto povera, in
seguito invece è stata riscoperta in varie zone del mondo, soprattutto in america, perché
grazie al suo utilizzo di cibi genuini si è visto che ci teneva alla larga da molte
malattie instaurando un giusto equilibrio nel copro umano.
Si è scoperto ad esempio che in queste zone si consumano grandi quantità di grassi, ma stranamente in queste
popolazioni il colesterolo cattivo (LDL) nel sangue era basso, ciò è dovuto al consumo
dell'olio d'oliva che ripulisce le arterie grazie al colesterolo buono (HDL)in esso contenuto,
oltre ad avere alte quantità di bioflavonodi che contrastano i radicali liberi grazie
alla loro azione antiossidante, tenendoci al riparo così dall'invecchiamento e dalle malattie
ad esso connesse come anche dai tumori, infarti e malattie cardiovascolari.
Di solito non si danno indicazioni sulle quantità in quanto gia l'alto contenuto di fibre in
essa presenti limita di molto il consumo di calorie e comunque lo scopo principale è
quello di restare in buona salute dando equilibrio e benessere.
I cereali sono l'alimento base di questa alimentazione, ma non ci si deve
limitare solo al pane e alla pasta, si dovrebbero aggiungere anche orzo, mais, avena,
farro, consumandoli cosi come sono, integrali, così avremo un apporto di fibre adeguato che
fanno tanto bene.
I legumi spesso snobbati sono anche loro findamentali per questi popoli,
spesso insieme ad altri alimenti come la pasta, formano un giusto mix consentendoci di
auumere proteine, ma evitandoci i grassi dannosi della carne, quindi abbondiamo con
ceci, fagioli, piselli, fave e lenticchie.
La frutta fresca e le verdure vengono consumati giornalmente, sappiamo
tutti che fanno bene e che dovremmo consumarne almeno 5 porzioni al dì, in questa dieta
si abbonda facendone anche un più largo uso, così facciamo un pieno di fibre, sali minerali
e vitamine che sono indispensabili al nostro corpo in quanto sono necessari perché entrano in
molte funzioni e processi metabolici anche a livello cellulare, oltre a tenerci lontani da
molte patologie caratteristiche della nostra società consumistica.
Si tende a preferire il pesce alla carne in quanto apporta più benefici a
livello cardio vascolare, se proprio si deve consumare la carne meglio quella bianca come
il pollo, il coniglio, il tacchino, in modo da limitare il consumo di grassi saturi,
molto dannosi a livello cardiovascolare; poi daltronde basta guardare la cartina e si capisce
perché il pesce non poteva mancare nell'alimentazione di questi popoli, sono tutti affacciati
sul mare.
Anche le uova, il latte e i derivati sono presenti, anche se in misura
minore, ricordiamoci che questa alimentazione veniva detta la dieta dei poveri, quindi
questi alimenti si consumavano di meno, quindi è bene non esagerare e consumarli
due o tre volte a settimana al massimo, così da darci il giusto apporto di proteine di alto
valore biologico e vitamine, limitando i grassi cattivi.
Il vino è importante e viene consumato un bicchiere a pasto, ciò apporta
benefici a tutto il corpo, ci fa tene in buona salute le arterie e il cuore e ci allontana
anche la demenza e i disturbi e le malattie che interessano il cervello, contribuendo a tenerlo
sano e sveglio.
I benefici come sopra in parte detto sono molteplici, in queste popolazioni si è osservato una maggiore longevità rispetto agli altri popoli, una minore incidenza di malattie anche gravi come i tumori e un ritardato invecchiamento e quindi un minore incidenza di tutte le malattie che la vecchiaia comporta; ciò è dovuto ai tanti fattori che rendono questo tipo di alimentazione unica e una delle più salutari che si conoscono; come ad esempio l'alto consumo di fibre che favoriscono la peristalsi e quindi limitano il tempo di giacenza nell'intestino delle feci; alle alte dosi di vitamine ingerite, al consumo di carni bianche e di pesce che apportano gli omega 3, al consumo di olio d'oliva, di cereali integrali e di legumi.