L' ipertensione arteriosa si ha quando si verifica un aumento stabile della pressione
nelle arterie, sia la massima (sistolica) che la minima (diastolica), devono risultere elevate
stabilmente, cioè per più misurazioni, sia entrambe che una delle due, la massima non dovrebbe
superare i 140 mmHg e la minima 85 mmHg, ricordiamo comunque che una pressione ottimale
non dovrebbe essere superiore a 120 per la massima e 80 la minima. E normale verificare
l'aumento della pressione dopo uno sforzo fisico o durante uno stress intenso, ma questo
sbalzo ritorna subito alla normalità una volta che la causa cessa, il problema si ha
quando questi valori sopra la norma si tengono così alti nel tempo, in quanto arreca
danni a tutto l'organismo, come al cuore, al cervello, ai vasi sanguigni, ai reni, agli
occhi, fino a poterne compromettere la funzionalità con danni non reversibili.
E un problema molto diffuso soprattutto nei paesi sviluppati, in quanto spesso è strettamente connessa
con l'obesità, l'abbondanza di cibo, l'uso eccessivo di grassi nella dietà, al diabete,
al fumo e alla vità sedentaria, anche se spesso non si riesce a trovare una causa certa per
la sua insorgenza. Spesso nelle fasi iniziali è sottovalutata in quanto i sintomi che
da sono assenti o molto vaghi, quando non si trova la causa con precisione si chiama
idiopatica o essenziale, questo accade nel 90% dei casi, mentre nel restante 10% la causa è
ben definibile e viene detta secondaria. Il perdurare di questo stato ipertensivo comporta
in primo luogo un agggravio di lavoro per il cuore, in quanto deve fare uno sforzo maggiore
per mandare in circolo il sangue fino a poter arrivare ad uno scompenso cardiaco a causa
di un ipertrofia ventricolare sinistra, e quindi espone il soggetto anche ad un più
alto rischio di angina pectoris o infarto; poi danneggia tutti i vasi sanguigni e in
particolar modo quelli del cervello, esponendo ad un rischio maggiore di ictus e a una
decadimento delle facoltà mentali, oltre ai danni alla vista e ai reni, ma in generale ne
risente tutto l'organismo. Questa malatia va curata non solo farmacologicamente, ma anche
con un giusto approccio alimentare, seguendo un'opportuna dieta, e cambiando in generale il
nostro stile di vita.
Uno delle principali cause dell 'ipertensione è l'obesità, quindi dobbiamo seguire un regime dietetico (dieta)
ipocalorico per rientrare nel nostro peso forma, quindi evitiamo cibi grassi come burro,
formaggi, fritti, mangiare il giusto, eliminiamo i zuccheri semplici e i dolci, preferendo la pasta e il
pane, meglio se integrali, preferire i grassi vegetali polinsaturi a quelli animali saturi, in quanto
questi ripuliscono le arterie dal colesterolo cattivo (LDL) grazie al loro contenuto
di colesterolo buono (HDL), preferire le carni bianche come pollo e coniglio alle
carni rosse, abbondare in vegetali e frutta fresca, immettere nella nostra dieta alimenti che
favoriscono la diuresi come cipolle, aglio, carciofi e altri che quindi favoriscono un
normale abbassamento della pressione.
Importantissimo è ridurre l'apporto di sale da
cucina (sodio), in quanto faovorisce la ritenzione idrica, quindi fa aumentare il
volume sanguigno e di conseguenza anche la pressione, stando attenti anche a quello che
e presente naturalmente negli alimenti, evitando assolutamente gli insaccati, che ne sono
pieni. Da bandire assolutamente gli alcolici e il fumo di sigaretta, e consigliato fare
un attività fisica, anche passeggiare va bene, almeno quattro volte a settimana, comunque
si può fare anche tutti i giorni, ed cerchiamo di tenere sotto controllo lo stress o eliminiamone
le cause.