Ricordiamoci chi paga l'affitto Il suo affitto intendo, e siamo noi
che lo paghiamo, ogni volta che ci rechiamo dal medico noi o il servizio sanitario
nazionale o la nostra assicurazione sborsano una somma non indifferente, il medico
non è li per fare beneficenza, ha bisogno di noi e dei nostri soldi quindi non
facciamoci problemi a chiedergli un po' del suo tempo. Che il problema sia grande o
piccolo il medico dovrebbe sempre ascoltarci attentamente e valutare se e come
intervenire.
Andiamoci da soli Anche se le donne hanno più esperienza con i medici,
andarci con loro non sempre è la cosa giusta, alcune hanno la tendenza a farsi prendere
la mano, invece di lasciar parlare i loro uomini prendono loro la parola per descrivere
i sintomi. Però le donne dispongono di informazioni indirette e sanno che i loro uomini
non si lamentano mai, quindi danno per scontato che se i maschi si lamentano il dolore
deve essere molto più intenso di quanto loro dicano, potrebbe sembrare divertente ma spesso
negli ambulatori spesso si assiste ad accaldati litigi tra moglie e marito sul tipo
di dolore avvertito, quindi meglio recarci da soli che conosciamo bene la situazione.
Un sano ripasso Prima di entrare nell'ambulatorio ripassiamo quello
che abbiamo intenzione di dirgli, e se è la nostra prima visita prepariamoci a
rispondere a domande che riguardano la nostra storia medica, le abitudini alimentari,
il nostro lavoro, il sonno, eventuali problematiche familiari, il nostro stile di vita,
il nostro carico di stress che dobbiamo sopportare e il nostro atteggiamento nei
confronti della salute.
Facciamo una lista Scriviamo su un foglietto le cose che vogliamo
chiedere al medico e portiamolo con noi, ad esempio se elenchiamo una serie di sintomi
cerchiamo di essere il più dettagliati possibili, annotando anche il giorno e l'ora esatta
in cui si sono presentati. Elenchiamo le cose di cui vogliamo parlarne per ordine
d'importanza.
Non facciamoci mettere fretta Abbiamo sempre l'impressione che
il nostro medico vada di fretta? Il suo atteggiamento ci fa pensare che non abbia tempo
da perdere con le nostre domande sciocche? Non è vero. Quando vediamo che i medici
corrono da una stanza all'altra dando l'impressione di affrettarsi per prestare
assistenza a situazioni di emergenza o persone molto malate in realtà stanno
correndo dal prossimo paziente in lista perché più ne visitano al dì più guadagnano.
Quindi abbiamo diritto come ogni altra persona al tempo del nostro medico, anche
per cose che reputiamo di poca importanza.
Insistiamo Se abbiamo ancora delle domande da porre al medico e lui
ci spiega che è gia in ritardo e ci fa capire che non può perdere altro tempo,
insistiamo e chiediamogli se c'è qualche altra persona con cui poter parlare, un'infermiere,
un assistente sanitario oppure chiediamogli dove poter reperire informazioni scritte.
Dobbiamo ottenere assolutamente una risposta alle nostre domande, spesso i medici
non danno informazioni in più o su dove reperirle perché credono che ai pazienti non
interessano. Quindi non facciamoci scrupoli a chiedergli tutto ciò di cui siamo
interessati in maniera diretta.
Fai il pappagallo Ripetiamo ciò che dice il dottore, cosi gli
permettiamo di verificare se abbiamo compreso tutto chiaramente.
Parliamo parliamo Se abbiamo delle obiezioni da muovere non
tratteniamoci dal muoverle, se ad esempio ci sta dando una dieta ma l'alimento che ci suggerisce
a noi ci disgusta diciamoglielo.
Dillo al medico Se non possiamo seguire la terapia o i consigli
che ci ha dato per qualunque motivo quando torniamo da lui diciamoglielo, perché
quando ci ritroverà con gi stessi problemi probabilmente ci prescriverà qualcosa di
più forte, oppure penserà di aver sbagliato diagnosi e ci prescriverà una serie di
esami per scoprire veramente a causa degli acciacchi.
Ringraziamolo Recenti studi dimostrano come le prestazioni professionali
dei medici fossero migliori in quelli che avevano ricevuto un piccolo dono dai pazienti,
anche un semplice grazie contribuire a migliorare la cura e il modo in cui veniamo
trattati dal medico.
Non agitiamoci Quando lamentiamo dei dolori o acciacchi evitiamo
di agitarci ma esponiamoli con tono pacato e consapevole, alcuni studi hanno evidenziato
che così facendo la diagnosi è molto più precisa.
Bacchettiamolo Se il nostro medico si sottrae ripetutamente alle
nostre domande riprendiamolo, diamogli l'opportunità di spiegarsi e cambiare; se però
il suo atteggiamento non cambia è bene trovarsi un nuovo medico.