Come scegliere il medico

Fare una visita approfondita

medico A prima vista tutti i medici sono uguali, indossano il camice bianco e portano lo stetostopio al collo, la loro calligrafia è orrenda, nelle loro sale d'attesa ci sono riviste vecchie di un anno e hanno sempre come minimo un informatore scientifico che attende nella sala.
Come fare allora per scegliere un buon medico da uno meno buono? Si è vero c'è medico e medico quindi questa è una delle decidioni più importanti della nostra vita, quindi vediamo un po' come fare.

Facciamo un check-up ma a ruoli invertiti

Il momento peggiore per la scelta di un medico è proprio quando abbiamo un problema di salute, quindi facciamolo con anticipo fin da subito e prendiamoci tutto il tempo necessario, avere un rapporto umano e professionale con un medico può farci vivere più a lungo e meglio, vediamo quali aspetti prendere in considerazione per orientarci nella nostra importantissima scelta:

Specialità Circa il 70% dei medici ha conseguito una specializzazione, le garanzie sono migliori per i medici che hanno una specializzazione perché hanno sostenuto un altro esame di stato al termine degli studi, dobbiamo stare attenti perché alcuni medici sostengono di essere specialisti pur non essendolo, ma è sufficiente chiamare l'ordine dei medici della nostra regione per avere la conferma della sua specializzazione.

Medico donna? Anche se potremmo provare un certo imbarazzo a calarci i pantaloni difronte a un medico donna, potrebbe essere la scelta più giusta, perchè studi confermano che hanno una maggiore capacità di comunicazione rispetto ai loro colleghi maschi. Inoltre hanno una maggiore sensibilità e attenzione per quanto riguarda la prevenzione e per gli aspetti psicologici della malattia, dedicano più tempo ai pazienti e sono più sorridenti.

Meglio se è giovane Ammettiamolo, quando pensiamo a un medico la prima immagine che ci viene in mente non è certo quella di un ragazzino, eppure forse con i moderni corsi di studi che offrono agli studenti anche corsi di comunicazione, i medici più giovani sono più capaci di stabilire un rapporto di fiducia con i loro pazienti, inoltre hanno la tendenza a coinvolgere maggiormente i pazienti nelle scelte terapeutiche anziché avere un atteggiamento autoritario.

Che sia facile da raggiungere Se l'unico momento che abbiamo per andare dal medico è durante la pausa pranzo e il suo ambuatorio proprio a quell'ora è chiuso, probabilmente non lo vediamo mai, quindi è importante che sia faciloe da raggiungere e che abbia orari a noi consoni. Oltre a ciò informiamoci anche sui tempi d'attesa di solito necessari affinché ci riceva.

L'ospedale giusto La qualità degli ospedali varia e anche di molto, ad esempio la mortalità negli ospedali universitari è più bassa che nei piccoli ospedali lontani dai grandi centri urbani. Inoltre ci sono ospedali specializzati nel trattamento di alcune patologie specifiche nelle quali vantano un tasso di mortalità più basso. Quindi accertiamoci anche dell'ospedale dove stiamo per andare, che abbia una buona reputazione e che sia eccellente nel campo di cui ne abbiamo bisogno.

I sostituti Informiamoci anche sui medici che sostituiscono il nostro in caso lui non fosse disponibile.

I corsi di aggiornamento I medici che vogliono tenersi al corrente e aggiornati sugli ultimi progressi della medicina dovrebbero prendere parte a uno o più corsi di aggiornamento all'anno, chiediamo quindi al nostro candidato medico a quali corsi partecipa.

Il colloquio

Una volta valutate le varie cose viste copra arriva il momento di conoscerlo il nostro medico, chiediamogli se può dedicarci qualche minuto, se rifiuta è meglio cercarci un altro dottore. Questo colloquio è molto importante perché ci fa conoscere la personalità di chi in futuro si dovra occupare della nostra salute, durante questo colloquio dovremmo verificare due cose molto importanti:
la sua capacità di comunicare in modo chiaro, il nostro futuro medico deve essere in grado di spiegarci in termini a noi comprensibili i termini medici.
la sua disponibilità a trattarci come un socio, il medico deve spiegarci le nostre condizioni e le possibili terapie, permettendoci di porre delle domande, sono da evitare i medici che hanno un atteggiamento autoritario del tipo "lei sta male bisogna che si operi".
Possiamo fargli anche delle domande specifiche come ad esempio: Cosa ne pensa se un giorno dovessi consultare un secondo medico per un parere? Cosa ne pensa delle terapie non mediche? Che programmi di prevenzione mi suggerisce? Mi coinvolgerebbe nel prendere decisioni su eventuali cure da prescrivermi?
Durante il colloquio cerchiamo di capire se il medico ci sta realmente ascoltando e riflettendo sulle domande che poniamo. Dopo aver fatto il primo colloquio saremo noi stessi a porci delle domande tipo: Mi ha ascoltato, ha risposto in maniera soddisfacente alle mie domande o è stato vago? Mi sento a mio agio in sua presenza? Mi sento di parlargli anche di questioni personali? Posso fargli anche domande che potrebbero risultare stupide a mio parere? E gentile lui e il personale dell'ambulatorio? Ho capito chiaramento ciò che il medico mi diceva? Se la risposta è affermativa a queste domande può diventare il nostro medico.

note legali info