
Sulla centrale di controllo del nostro corpo compare un
oggetto non idendificato, subito dopo il nostro corpo lo idendifica come un virus
dalle cattive intenzioni, iniziano a suonare gli allarmi e i sistemi di difesa si
mettono in azione, il problema è che non si tratta di un virus o di un batterio
nocivo ma di qualche inoffensiva microspora vegetale che abbiamo inavvertitamente
respirato.
Il polline infatti non è una minaccia per il nostro organismo, ma in alcuni di noi
è capace di scatenare reazioni simili a quelle che si scatenano quando siamo
attaccati da qualche virus, gli anticorpi si attaccano alla sostanza estranea e comunicano
ai mastociti di rilasciare sostanze chimiche come l'istamina, che provoca gonfiore,
starnuti e aumento della secrezione nasale.
Reazioni allergiche possono essere scatenate da ogni genere di sostanze inoffensive;
il naso, la pelle, i polmoni, lo stomaco e i linfonodi sono tutti rivestiti da mastociti,
così quando ingeriamo qualcosa a cui siamo allergici rischiamo di ritrovarci
con un mal di pancia dovuto all'interazione delle arachidi con i mastociti; oppure
una volta digerito l'alimento a cui siamo allergici, con il suo approdo nel flusso
sanguigno, può entrare in contatto con i mastociti della pelle provocandoci
prurito ed eruzioni cutanee. O potrebbe interferire con il funzionamento dei polmoni
provocandoci affanno o provocandoci problemi alle vie respiratorie con sintomi
simili a quelli del raffreddore da fieno. Tutto dipende dal nostro sistema immunitario
e da dove sono localizzate le cellule sensibili alle sostanze a cui siamo allergici.
Perché il nostro sistema di difesa non è in grado di archiviare il ricordo di un
allergene come fa con i virus, in modo da evitarci le reazioni esgerate che si hanno
in un allergia? In effetti lo fa, ma non è un ricordo gradito al nostro corpo; la prima volta
che inspiriamo della polvere potremmo non avere alcuna reazione, o comunque una reazione
che non notiamo, eppure anche in questo caso i mastociti sono al lavoro.
Quella polvere che abbiamo respirato non gli è piaciuta affatto e ora pianificano come
attaccarla in futuro, così quando torniamo a respirare polvere i nostri mastociti
reagiscono aumentando la secrezione nasale e infiammando i condotti nasali, in questo
caso le nostre difese immunitarie lavorano contro di noi perché hanno una reazione
esagerata a sostanze che si trovano nell'ambiente. Si ritiene che le allergie sono
un lascito di meccanismi di difesa che un tempo ci erano necessari; tra le cellule che hanno
un ruolo determinante nelle allergie ci sono le eosinofile, che contengono anticorpi
denominati IgE, queste cellule hanno una grande caratteristica, cioè quella di sitruggere
i parassiti. E molto probabile che le allergie fossero dei meccanismi di difesa
contro ogni tipo di parassita e agenti un tempo nocivi per noi, ma che dopo il
nostro adattamento, non lo sono più e quindi non abbiamo più bisogno di essere protetti
da tali sostanze, nelle persone allergiche vi è ancora una spiccata sensibilità verso
queste sostanze e quindi si scatena l'allergia.
Vediamo ora come contrastare le allergie con le misure più efficaci e diffuse:
Evitiamo le cause Semplice no, ci sono alcune cose alle quali siamo
allergici di cui possiamo accorgercene istintivamente, nel caso diamo allergici al
pelo del gatto basterà un incontro ravvicinato con queta bestiola per farci capire che
dobbiamo tenerne le distanze, ma non tutte le cause di un allergia sono così semplici
da individuare, come ad esempio i cibi. Possiamo ritrovarci con una reazione allergica
anche a distanza di alcune ore dopo aver consumato un pasto, ma per fortuna le allergie
alimentari sono meno diffuse negli adulti di quanto non lo siano per i bambini; tra i
cibi che maggiormente scatenano allergie ci sono le noci, il pesce e i frutti di mare mentre
nei bambini sono latte e derivati della soia. Gli allergologi possono effettuare dei test
cutanei per individuare con esattezza le sostanze che scatenano allergia in una
persona, ma per facilitare il compito dell'allergologo dobbiamo prestare attenzione anche
noi alle situazioni in cui si scatena.
Usiamo un antistaminico Un antistaminico, preso per via orale, può
bloccare la reazione del nostro organismo all'istamina, questi farmaci però possono
indurre sonnolenza perché contengono gli stessi ingredienti dei sonniferi, anche se
gli antistaminici di nuova nuova generazione non hanno più questi effetti collaterali.
Proviamo con gli spray agli steroidi Questi spray, inspirati attraverso
la bocca o il naso, possono bloccare la risposta dei mastociti, quindi ci evitano
le infiammazioni dei polmoni e del naso.
Vacciniamoci Dopo che ci siamo sottoposti ai test allergici, possiamo
farci iniettare una serie di dosi crescenti dell'allergene che ci provoca l'allergia.
Il tutto funziona iniettando nell'organismo una dose per innescare una lieve reazione,
ma non abbastanza da farci star male. I pareri dei medici su questa soluzione
sono ancora abbastanza discordanti, ma comunque è assodato che nell'arco di
un periodo di tempo che va dai 3 ai 5 anni riescono a modificare la risposta delle
nostre difese immunitarie all'allergene, in un numero cospicui di persone si hanno
grossi miglioramenti tanto da non necessitare più di cure per controllare i sintomi
dell'allergia.