L'esame dell'acuità visiva permette di poter
diagnosticare i disturbi classici quali presbiopia, astigmatismo, ipermetropia, miopia, glaucoma.
Quando la persona non è in grado di collaborare, come ad esempio i bambini
molto piccoli, si provvede alla schiascopia che consiste nello studio della reazione
dell'occhio quando viene proiettato un potente fascio di luce sulla pupilla.
Come prima cosa si valutà l'acutezza visiva della persona e la sua capacità di
riconoscere persone, oggetti, lettere e segnali più o meno distanti, se vengono
riscontrati problemi l'oculista approfondirà le indagini. Dopo aver misurato la vista
gli occhi vengono esaminati con uno speciale microscopio, detto lampada a fessura (vedi foto),
che permette la visualizzazione dell'occhio e delle sue strutture interne da varie angolazioni.
Questo microscopio oculare è dotato anche di una sorgente luminosa a intensità variabile
che ruota insieme al microscopio. Chi fa uso di occhiali dovrebbe portarli con se
quando si fa questa visita e portare anche la vecchia diagnosi medica.
Il daltonismo è caratterizzato da notevoli problemi di distinzione di particolari
colori e può essere diagnosticato facendo osservare alla persona alcune immagini specifiche,
se il paziente non riesce al distinguere il contenuto delle immagini probabilmente
è daltonico. Infine può essere valutata l'ampiezza del campo visivo ovvero
se ci sono aree della retina che "non vedono" limitando quindi l'ampiezza della visione.
La visita oculistica prevede di solito una prima fase di anamnesi in cui il medico formula alcune domande al paziente per risalire con precisione alle cause di un eventuale disturbo. Successivamente si passa all'esame dell'acuità visiva cioè alla misurazione della capacità minima di distinzione dei segni. È questo il classico esame in cui si leggono segni o lettere su un cartello che si fanno via via più piccoli. Questo test viene ripetuto coprendo prima un occhio e poi l'altro, così da studiare eventuali problemi che riguardano un solo occhio. Se si riscontrano eventuali problemi si passa ad indagini più approfondite come l'uso del microscopio oculare.
Quando si effettua la prima visita oculistica? Generalmente la prima visita viene effettuata quando il neonato si trova ancora nel reparto di maternità. Successivamente però sta alla discrezione del pediatra o del genitore. È consigliato sottoporre a visita completa i bambini prima che inizino a frequentare la scuola materna, quindi circa all'età di tre anni, questo perché in questa età il sistema visivo è ancora in grado di recuperare eventuali carenze e disturbi, successivamente ogni volta che si riscontri un problema di visione non aspettiamo a consultare subito lo specialista.
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