Il tampone vaginale è un esame che permette la raccolta di cellule
dalla vagina, a differenza del pap-test che le raccoglie nel collo dell'utero. La raccolta
delle secrezioni vaginali e quindi delle cellule si fa tramite un tampone ovattato,
dopodché viene strisciato su un vetrino e analizzato per individuare eventuali
infezioni o infiammazioni. Durante l'analisi del campione si possono individuare le normali
cellule dovuto allo sfaldamento della parete vaginale, la quantità di globuli bianchi che se
sono in numero elevato possono dare l 'indicazione di un infezione in corso, eventuali microbi come
la Gardnerella vaginalis che provocano un infezione o il Trichomonas vaginalis che provocano
sempre infezioni e irritazioni.
L'esame si svolge come una normale visita ginecologica, il tampone viene un po' introdotto nella vagina evitando di farlo toccare le parti esterne. Per eseguire un tampone cervicale invece c'è bisogno dello speculum, che è un aggetto per divaricare la vagina permettendo così di osservare bene il collo dell'utero. Il materiale prelevato viene poi analizzato al microscopio anche colorandolo con delle speciali colorazioni, poi viene messo anche in coltura per monitorare la crescita di eventuale batteri.
Questo esame viene fatto per accertare la presenza di eventuali infezioni e/o irritazioni del primo tratto vaginale come vaginiti e uretiti, quindi si fa in caso di perdite vaginali anomale, bruciori, pruriti, dolore e /o difficoltà nei rapporti vaginali. Le infezioni che più di frequent si rilevano sono la Candida, la Gardnerella e il Trichomonas. Si diagnosticano con questo esame anche le malattie sessualmente trasmissibili come la Clamidia, l'Herpes genitalis e la Gonorrea.
Torna indietro alla lista degli esami