PSA che vuol dire antigene specifico della prostata è una glicoproteina
prodotta dalle cellule prostatiche sotto l'influenza degli ormoni androgeni e viene
secreta nel liquido seminale dove ha la funzione di impedire la formazione di
aggregati, in pratica permette agli spermatozoi di nuotare liberamente nel liquido
seminale dopo l'eiaculazione.
Aumenta di circa 0,3 ng in caso di ipertrofia prostatica e 10 volte il normale in
caso di tumore. Il limite considerato normale è di 4 ng/ml, oltre questa
soglia sono opportuni ulteriori accertamenti. Un aumento dell'entigene si ha ad esempio
nelle prostatiti, ipertrofie prostatiche, manipolazioni della ghiandola e ovviamente
nei tumori a carico della prostata.
Il test per misurare il valore del PSA si svolge come un normale prelievo sanguigno che dopo viene opportunamente analizzato, quindi non è assolutamente pericoloso.
E un esame che viene impiegato nel monitoraggio delle patologie prostatiche come infiammazioni, ipertrofie e altre problematiche a carico della prostata oltre che ovviamente come esame di indagine precoce sui tumori prostatici, anche se non sempre i risultati sono affidabili perché a volte i valori possono sballarsi anche con un semplice inserimento di un catetere o a seguito di una manipolazione. A volte viene prescritto anche quando il medico alla palpazione rettale trova un nodulo o un rigonfiamento anomalo alla prostata. Dopo i 50 anni è consigliato farlo ogni anno a scopo preventivo perché spesso i tumori della prostata sono molto silenti, cioè non danno alcun segno della loro presenza, e spesso si scoprono solo dopo la morte del paziente durante l'autopsia. Viene anche usato per monitorare le prostatectomie totali per verificare la radicalità dell'intervento sia per monitorare la risposta ai trattamenti terapeutici.
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