L'autopalpazione o autoesame del seno è una manovra che ogni donna dovrebbe fare almeno
una volta al mese, perché con un attento esame delle proprie mammelle ogni donna può
imparare a riconoscere la sua propria normale struttura del seno e riconoscere quando
vi sono dei cambiamenti che devono essere valutati dal medico, le donne in età fertile è
opportuno che la faccano dopo il ciclo mestruale quando il seno è meno teso e dolente mentre
le donne in menopausa possono farla lo stesso giorno di ogni mese.
E molto importante eseguirla perché scoprire un piccolo nodulo in uno stadio precoce
è molto diverso che scoprirlo in uno stadio avanzato, così facendo le probabilità di
guarigione in caso si trattasse di un tumore sono molto alte. Basta dedicarci 30 minuti
al mese per fare questa operazione. Bisogna sapere che il rischio di contrarre un
cancro al seno cresce con l'aumentare dell'età, l'80% dei tumori al seno colpisce
le donne dai 50 anni in su.
Vediamo come fare l'autopalpazione, innanzitutto mettiamoci davanti ad uno specchio,
distendiamo le braccia lungo i fianchi e controlliamo che non ci siano irregolarità
nel capezzolo, alterazioni del profilo e della superficie della mammella; ora prestiamo la
stessa attenzione a questa cose però con le braccia distese sopra la testa; il terzo
passo consiste nel poggiare le mani sui fianchi e premere in modo da tendere i pettorali,
una volta messi in tensione facciamo i controlli come sopra; la quarta operazione
da fare e quella di mettere una mano dietro la testa in alto, ad esempio il braccio destro,
e con la sinistra procedere alla palpazione del seno destro con la mano piatta in
modo delicato esercitando una leggera pressione per cercare di individuare eventuali
noduli, poi ovviamente ripetere anche all'altro seno invertendo le braccia; dopo questa
palpazione ci si stende e mettendo sempre una mano dietro la nuca si procede alla
palpazione attuando dei movimenti circolari alla ricerca di eventuali anomalie;
come ultima operazione si stringono i capezzoli con pollice e indice per controllare
che non fuoriesca qualche secrezione; se notiamo qualcosa di anomalo comunichiamolo
al nostro medico che ci dirà se è il caso di approfondire la questione.
Facciamo un riepilogo delle anomalie da ricercare che vanno approfondite dal medico
in caso le notassimo sul nostro seno:
Comparsa di un nodulo o di un addensamento nella mammella o nel cavo ascellare
Qualsiasi cambiamento strano nella forma o nella grandezza delle mammelle (a volte una leggera asimmetria potrebbe essere normale)
Qualsiasi variazione di dimensione e/o di forma
Se un seno è diventato più piccolo dell'altro
Una tumefazione della mammella
Un cambiamento di colore della pelle o un eruzione cutanea
Qualsiasi alterazione cutanea, quale una retrazione o una irritazione
Pelle raggrinzita o a buccia d'arancia
Arrossamento o desquamazione del capezzolo o della cute mammaria
Un capezzolo che abbia cambiato posizione o forma
Qualsiasi secrezione dal capezzolo
Un'eruzione cutanea attorno al capezzolo
Dolore od aumentata sensibilità del capezzolo
Retrazione del capezzolo: introflessione o rotazione in una posizione differente
Dolore costante in una parte definita del seno
E bene precisare comunque che 9 noduli su 10 non sono di origine cancerosa, quindi
non allarmiamoci subito se troviamo qualcosa di strano ma comunque prestiamoci la dovuta
attenzione comunicandolo al medico.
Le donne con le protesi possono chiedere aiuto al chirurgo le prime volte per riconoscere la protesi dal tessuto mammario, anche chi ha le protesi dovrebbe eseguire l'autoesame una volta al mese, bisogna stare attente a non premere con troppa forza se la protesi è riempita con del liquido fisiologico, altrimenti corriamo il rischio di romperla o di far fuoriuscire il liquido, per il resto si può procedere normalmente all'autoesame.
Come detto sopra bisogna farla almeno una volta al mese, per le donne fertili e consigliabile dopo le mestruazioni in modo da avere il seno meno teso, per le donne in menopausa si può eseguire in qualunque giorno, consigliabile effettuarlo sempre allo stesso giorno del mese. E un ottimo autoesame che spesso salva la vita perché ci consente di individuare eventuali anomalie in uno stadio precoce.
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