La parola Yoga deriva dal sancrito e vuol dire unione, esso consiste in una serie di pratiche
volte alla realizzazione fra lo spirito detto jivatman e lo spirito universale detto
brahaman. L'origine di questa pratica si perde nella notte dei tempi dell'antica India, secondo
alcuni addirittura la sua nascita si ebbe seimila anni fa, di certo si sa che il
primo che trascrisse le regole di questa pratica fu l'indiano Patanjali nel quinto
secolo dopo Cristo, il testo si chiama Yoga Sutra e contiene 195 massime organizzate
in quattro capitoli in cui descrive i vari aspetti dello yoga, dall'essenza di questa filosofia alla fonte
della concentrazione, dai metodi per raggiungerla fino ai poteri sovrannaturali che questa
pratica può dare fino ad arrivare alla capacità di isolamento dell'anima.
Le testimonianze ci dicono che già nel terzo e nel secondo millennio avanti Cristo
era una pratica abbastanza diffusa da uomini che abitavano da soli nei boschi, vivendo come
veri e propri asceti perché si cibavano di radici.
Tra il 1500 e il 1600 grazie ai grandi viaggi di esplorazione il mondo intero venne
a conoscenza di queste culture e religioni orientali, anche se già con Alessandro
Magno e con l'avanzare delle sue legioni verso oriente si era avuta una certa conoscenza
di queste pratiche. Fu solo nel diciannovesimo secolo che l'occidente ha iniziato a guardare
allo yoga con un certo interesse, grazie soprattutto a diversi studiosi indianisti che
apprezzavano e conoscevano bene questa filosofia di vita.