La meditazione è difficile da spiegare ad una persona che non ha mai meditato, sarebbe
come spiegare l'essenza di un suono ad una persona sorda dalla nascita; tutte le nostre
normali esperienze giornaliere fanno riferimento a unità di misura come lo spazio e
il tempo, la nostra consapevolezza e comprensione non va oltre questi limiti; ogni esperienza
che si misura col tempo come passato, presente e futuro non può essere definita
trascendentale in quanto già il concetto di tempo è illusorio, perché non è permanente
e quindi fuggevole e precario. Il presente è fuggevole perché non può essere fermato,
mentre il passato e il futuro non esistono e quindi sono una semplice illusione.
La meditazione trascende queste limitazioni poiché non c'è passato e futuro ma solo
la consapevolezza dell'Io nell'eternità dell'Adesso, questo stato diventa chiaro
solo quando tutte le fluttuazioni mentali si calmano. Uno stato che si può avvicinare al
concetto di meditazione è il sonno profondo, anche se si diversificada esso in quanto
la meditazione porta dei cambiamenti profondi nella psiche procurando una pace mentale
perché come detto sopra calma e annulla le distrazioni e le oscillazioni della mente.
Fisicamente la meditazione aiuta nel processo anabolico di crescita e guarigione e quindi
di conseguenza riduce i processi catabolici e di decadimento fisico; in genere dopo i 35
anni inizia il processo catabolico e di decadimento fisico, questo processo può essere
di molto rallentato con la meditazione ringiovanendo il fisico e rendendo anche la mente
più lucida e fresca. Comunque si impara a meditare gradatamente, rispettando le tecniche
e le varie fasi della meditazone, qui vi daremo le linee guida da seguire:
1 Meditare sempre con regolarità, cioè rispettare gli orari e il luogo.
2 I momenti migliori per meditare sono l'alba e il tramonto, se
si è impossibilitati a meditare in questi orari scegliere un momento della giornata
in cui si è calmi e quindi la mente è più predisposta a questa pratica perché non si
svolge nessuna attività.
3 Meditare sempre con un buon spirito mentale e con lo stomaco vuoto
in modo che l'organismo non sia impegnato in altre attività.
4 Cercare di meditare sempre nello stesso luogo.
5 Meditare seduti con le gambe incrociate, restando fermi e immobili con
la spina dorsale non in tensione, rivolgiamoci a nord o ad est.
6 Prima di cominciare manteniamo la mente calma per un periodo di tempo.
7 Respiriamo ritmicamente dapprima più veloce per ossigenare il cervello,
poi rallentando il ritmo, inspirando per 3 secondi ed espirando sempre per 3 secondi.
8 Quando iniziamo lasciamo girovagare un po' la mente, alla fine si
concentrerà, non obblighiamo la mente a rimanere ferma perché è un processo che si
instaura piano piano da solo.
9 Scegliere un punto su cui la mente può focalizzarsi, possiamo anche
scegliere il punto del nostro chakra di riferimento.
10 Se utilizziamo un mantra, ripetiamolo mentalmente facendo in modo
di coordinarlo con il respiro, possiamo anche ripeterlo a voce alta se tendiamo ad
assopirci, ciò porterà ad un pensiero puro e si raggiungerà il Samadhi (conoscenza diretta
dell'Io più elevato).
Non dobbiamo essere impazienti perché può essere un percorso che richiede tempo o
avvenire subito, però comunque alla fine che abbiamo raggiunto questo stato saremo
nella felicità perfetta. Basta dedicarci anche solo mezzora al giorno per apprezzare
fin da subito i benefici della meditazione, avendo effetti salutari sulla psiche e sul
corpo, aprendoci ad una dimensione che non abbiamo mai sperimentato fino ad ora.